Capita spesso che alla dimissione dopo un ricovero ospedaliero od un accesso al pronto soccorso il paziente debba eseguire a domicilio un ciclo di terapia. A volte si tratta semplicemente di assumere farmaci per bocca in determinati orari e con l’avvertenza di distanziare o meno la somministrazione rispetto ai pasti. Infatti alcuni farmaci devono essere assunti a stomaco vuoto, per altri invece questo potrebbe essere nocivo e comportare danni dell’apparato gastro intestinale. E’ importante quindi essere consapevoli di ciò che si sta facendo per evitare che il farmaco possa diventare inutile quando addirittura non dannoso, La somministrazione di farmaci per via orale può interessare sia farmaci prescritti dal medico che quelli da automedicazione.

Le interazioni tra farmaci

A questo proposito vale la pena di spendere due parole sulle interazioni tra farmaci che, nella migliore delle ipotesi, ne vanificano l’effetto e nei casi peggiori possono procurare danni importanti. Anche se un farmaco che assumete non richiede la prescrizione medica, nel caso che prendiate contestualmente anche altre medicine, informate sempre il medico e l’infermiere che, insieme ovviamente al farmacista, vi aiuteranno a gestire l’automedicazione. Se poi la somministrazione del farmaco avviene per via intramuscolare o sottocutanea oppure endovena é fondamentale che vengano eseguite tecniche corrette da parte di una specifica figura professionale che è quella dell’infermiere. Se per le iniezioni intramuscolo o sottocutanee spesso ci si affida al fai da te, per un risultato ottimale è sempre opportuno apprendere le corrette tecniche di somministrazione dal momento che sia le iniezioni intramuscolo che quelle sottocutanee sono comunque pratiche invasive che, per mezzo di un ago interrompono la continuità della pelle e dei tessuti sottostanti.

Ciò comporta sempre un rischio di lacerazione dei tessuti e di infezione laddove non vengano messe in atto le corrette modalità di disinfezione e di esecuzione della puntura. Sempre meglio quindi chiedere aiuto ad un infermiere che potrà insegnarci quali siano le regole da rispettare per iniettare il farmaco in modo sicuro ed efficace.

Anche nei casi in cui il paziente deve necessariamente ricorrere all’autosomministrazione, ad esempio nel caso di un paziente diabetico insulino-dipendente, è di fondamentale importanza che la persona venga adeguatamente formata da un professionista sanitario. Diverso discorso va fatto per la somministrazione di farmaci in vena. Infatti, in questo caso, la somministrazione è competenza esclusiva del medico e dell’infermiere.

Questa modalità di somministrazione, infatti, comporta non solo una soluzione di continuo della pelle e dei muscoli, ma la creazione di un accesso al circolo sanguigno e quindi il rischio di compromettere gravemente la salute del paziente laddove non si ripettino le procedure corrette ,sia riguardo alla modalità di infusione,  sia riguardo alle corrette dosi e diluizione del farmaco. La somministrazione di un farmaco endovena può avvenire anche al di fuori del contesto ospedaliero al domicilio del paziente, ma rigorosamente dietro prescrizione medica.

La somministrazione dei vaccini

Identico discorso vale per tutti i tipi di vaccino. Un’altra modalità di somministrazione, utilizzata spesso nei casi di forte disidratazione è l’ipodermoclisi che comporta l’inserimento di un ago nell’ipoderma e la somministrazione di soluzione fisiologica. Anche questa è una pratica invasiva è va perciò eseguita con una tecnica precisa per evitare infezioni e lacerazioni dei tessuti che possono essere molto dolorose.

Qualche parola, infine, sulla somministrazione di sostanze farmacologiche tramite aerosol. Anche in questo caso è d’obbligo rispettare precisi criteri per ottenere gli effetti desiderati perchè in caso contrario il beneficio verrebbe vanificato. Importante è, per esempio, mantenere una posizione che consenta alla gabbia toracica di espandersi e respirare profondamente  in modo che il farmaco possa arrivare alle vie respiratorie interessate.

Fondamentale il corretto dosaggio dei farmaci che possono avere effetti collaterali anche importanti se utilizzati in dosi eccessive. In generale la somministrazione di un farmaco,  qualunque sia la via di accesso all’organismo, non è mai una pratica da prendere alla leggera e l’infermiere è in grado di aiutarvi a massimizzare i benefici riducendo al minimo i rischi.