Quando una persona a noi cara è ricoverata in ospedale i momenti in cui possiamo farle visita sono un sollievo alla nostra preoccupazione riguardo alle sue condizioni di salute.
Proprio per questo il momento in cui ci congediamo  e lasciamo la persona alle cure degli operatori del reparto è un momento doloroso e carico di ansia.
L’assistenza ospedaliera garantita dagli standard del reparto sarà sufficiente o c’è il rischio concreto che le condizioni di chi ci è caro vengano trascurate e che l’eccessivo carico di lavoro non consenta agli infermieri una qualità dell’assistenza all’altezza delle nostre aspettative?

Ecco che ci viene spontaneo chiederci come potremmo garantire una presenza qualificata che offra assistenza esclusiva  ed al tempo stesso si integri con l’assistenza ospedaliera fornita dal personale del reparto. La figura professionale a cui dobbiamo rivolgerci è quella dell’operatore sanitario e, se le condizioni di salute della persona che vogliamo proteggere sono particolarmente delicate, è necessario rinunciare a scegliere un operatore generico, per orientarci invece verso la figura dell’infermiere.

Soprattutto se si tratta di un anziano o di un paziente critico, la presenza costante di un infermiere in grado di rilevare in  tempo reale le più piccole variazioni del quadro clinico è addirittura fondamentale per scongiurare qualunque pericolo che metta a repentaglio la possibilità da parte del malato di fronteggiare la malattia sfruttando al meglio le proprie risorse.
Un costante monitoraggio delle condizioni cliniche e di quelle ambientali è la garanzia migliore che stiamo dando al paziente un aiuto concreto verso il recupero della salute. Stare accanto ad un malato non è soltanto presenza: un’infermiere non serve soltanto a fare compagnia oppure a versare un bicchier d’acqua.

La presenza di un infermiere al letto di una persona malata è assistenza a 360 gradi.
La cute del malato è rosea o pallida? il suo respiro è regolare? il suo stato di coscienza subisce variazioni? Il paziente viene mobilizzato con la giusta regolarità? Qualcuno ha incautamente dimenticato una finestra aperta? L’ambiente è troppo caldo oppure troppo freddo?

La presenza dell’infermiere nell’assistenza ospedaliera è una presenza consapevole che qualitativamente fa davvero la differenza, tanto più che questa figura professionale ha un ampio grado di autonomia e può perciò intervenire in modo attivo per favorire il benessere del malato senza dover chiedere la supervisione del personale di reparto con il quale mantiene un rapporto di collaborazione paritetica. L’intervento a favore del malato è perciò tempestivo, un’infermiere non si limita a suonare il campanello ed aspettare l’intervento degli operatori di reparto, ma agisce nell’ambito della propria autonomia, per risolvere in tempo reale il disagio del paziente e raccoglie costantemente informazioni  sull’andamento della malattia  che sono preziose anche per l’equipe ospedaliera

L’assistenza ospedaliera è una cosa seria, con l’infermiere la persona che ami è in mani buone.