Cosa significa assistenza infermieristica?

Il concetto di assistenza infermieristica è estremamente vasto.
Va dalle azioni più semplici, come per esempio imboccare una persona che abbia difficoltà ad alimentarsi autonomamente fino a comprendere sofisticati e tempestivi interventi in grado di salvare la vita ad un paziente in arresto cardiaco (rianimazione con Dae).

Cosa accomuna dunque due interventi assistenziali apparentemente così diversi?

La risposta è semplice: la relazione d’aiuto. L’infermiere è sempre necessario dove si esprima un bisogno di aiuto che abbia a che fare con la salute dell’individuo.
Assistenza infermieristica significa poter contare sull’aiuto di un professionista esperto e competente che supporti il paziente laddove l’autonomia non sia ancora totalmente compromessa o si sostituisca allo stesso nell’espletamento di attività funzionali alla soddisfazione dei bisogni della persona nel caso in cui l’autonomia sia ormai carente.

Tuttavia assistenza infermieristica significa anche e soprattutto prevenzione; l’infermiere è in grado di valutare a priori le situazioni di rischio al quale il paziente è esposto e di attuare tutti gli interventi necessari affinché possa essere conservata l’integrità bio-psico.sociale della persona. Identificare i comportamenti che possono compromettere la salute dell’individuo ed educarlo a correggerli e sostituirli con altri più appropriati è compito dell’infermiere, ed ecco che ci rendiamo conto che assistenza infermieristica significa anche educazione alla salute, in tutti i suoi aspetti, biologici, psicologici e sociali.

In base ad decreto 739/94 l’infermiere:
a) partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;
b) identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi
c) pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico;
d) garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico terapeutiche

L’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa.
Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria.

Perchè scegliere un professionista nell’assistenza domiciliare?

Fruire di una qualificata assistenza infermieristica significa in sostanza veder migliorata la propria qualità della vita ed essere presi in carico da un professionista in grado di valutare con competenza quali siano i bisogni di salute della persona e del nucleo famigliare in cui è inserita. A questa valutazione segue, da parte dell’infermiere una vera e propria diagnosi infermieristica (da non confondersi con quella medica!) che renderà possibile al professionista attuare gli interventi necessari a ripristinare il benessere della persona, siano essi preventivi, curativi, palliativi o riabilitativi.
Facciamo l’esempio dell’assistenza ad una persona anziana, che cosa differenzia l’assistenza di un infermiere dalla semplice presenza di un operatore non qualificato?
Fondamentale è, nel rispondere a questa domanda, riconoscere che l’infermiere è portatore di una cultura specialistica che lo mette in condizione di operare in modo sicuro per il paziente. Medicare una piaga da decubito senza nessuna conoscenza dei fondamenti scientifici alla base di un’intervento che può apparire non particolarmente complesso, può avere conseguenze estremamente gravi per il paziente.

Un’infezione della ferita dovuta al mancato rispetto di una precisa sequenza di gesti e di norme igieniche oppure al non corretto utilizzo dei presidi destinati al trattamento della lesione, può vanificare il lavoro di mesi ed avere un impatto negativo non solo sulla salute fisica, ma anche psicologica di un malato che si proiettava ormai sulla via della guarigione. Voi sapevate che bastano due ore di posizionamento scorretto per provocare una piaga da decubito che potrebbe non risolversi per mesi se non per anni? Un infermiere lo sa.